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Al forno!

Al forno! Sembra un grido di battaglia e invece è uno dei metodi di cottura più utilizzati in tutto il mondo fin dalle epoche più antiche. Dal pane ai dolci più elaborati, ci regala grandi emozioni da vedere e da gustare: in fondo, i piatti cucinati al forno hanno sempre un sapore speciale!

Il delizioso profumo del pane appena sfornato, la fragranza di una buona crostata, la convivialità e la ricchezza di una teglia di lasagne fatte in casa ... per ricreare questa magia nella tua cucina ti serve davvero poco. Accendi il forno e seguici, al resto ci pensiamo noi!

Come cucinare la carne
Arrosti, arrotolati & co Guarda

Arrosti, arrotolati & co

Cuocere la carne al forno può sembrare una vera sfida ma, seguendo i nostri consigli, i tuoi arrosti saranno sempre perfetti. Ecco le regole base:

Per ottenere una bella crosticina rosola l’arrosto sul fornello per almeno 10 minuti prima di infornarlo. Non bucare mai la carne prima di cuocerla o durante la prima fase della cottura.

Legare l’arrosto serve a evitare che la carne si deformi durante la cottura.

Al termine della cottura lascia riposare il tuo arrosto, meglio se avvolto nell’alluminio, per 15 minuti in modo da riuscire a tagliarlo senza romperlo.

Per cuocere l’arrosto utilizza delle pentole in ghisa, adatte sia alla cottura su fuoco che in forno, oppure delle più classiche pirofile o teglie da forno. In questo caso, però, l’arrosto andrà fatto rosolare prima in padella.

Tempi di cottura con forno statico a 180°/190° : cottura al sangue 20 minuti per 500 gr; cottura media 25 minuti per 500 gr; ben cotta 30 minuti per 500 gr. Per essere davvero certo del grado di cottura della carne, utilizza un termometro. Ecco le temperature da tenere a mente: al sangue 60° circa, media cottura 70° circa, ben cotta 80° circa.

Tegami, pentole e padelle: le caratteristiche e gli usi

Tegame, pentola o padella: cosa scegliere per cucinare al meglio? I tegami hanno forma tonda e sono poco profondi, possono avere uno o due manicie sono indicati per la cottura di sughi, condimenti, carne e verdure; le casseruole sono simili ai tegami, ma più profondi, hanno un manico lungo e sono prefetti per arrosti, carni e verdure. Le pentole sono di forma cilindrica, hanno bordi alti e sono imbattibili per bollire, cuocere paste, zuppe e minestre. Le padelle, invece, sono caratterizzate da un bordo basso e sono ottime per saltare la pasta, cuocere frittate, omelette e carne.

Come cucinare il pesce
In crosta, al cartoccio, all'acquapazza Guarda

In crosta, al cartoccio, all'acquapazza

Se cuocere il pesce solo sulla griglia inizia a starti stretto, utilizza il forno! Ecco qualche trucco per cuocerlo in modo impeccabile:

In crosta: è il modo più sano di cuocere il pesce visto che non si utilizza nessun tipo di grasso. Si ottiene rivestendo completamente il pesce con un composto di sale e albume montato, prima di infornarlo.

Al cartoccio: è una cottura leggera che necessita di pochi condimenti e si pratica avvolgendo il pesce e gli ingredienti di condimento in un involucro di carta forno o alluminio. All’interno del cartoccio si crea il vapore che permette la cottura.

All’acquapazza: Totò ne andava pazzo perché, oltre ad essere sana, l’acqua pazza è anche saporita e semplice da fare. Pomodorini, aglio, vino bianco, una spolverata di prezzemolo e via in forno.

Quanto cuocere il pesce? Per 500 gr 25 minuti a 200°, per 1 kg 35 minuti sempre a 200°.

Per calcolare le porzioni ricorda che per ogni persona occorrono 350 gr di pesce fresco crudo.

Si cuociono interi i pesci che non superano i 2 kg di peso. In caso contrario il pesce va tagliato in tranci di almeno 2 cm di spessore. Se vuoi cuocere più pesci insieme, ricordati che devono avere lo stesso peso per ottenere una cottura omogenea.

Pirofile: quali materiali scegliere?

Le pirofile si presentano in diversi materiali: il pyrex è noto per le sue qualità di resistenza agli sbalzi termici e per il suo basso coefficiente di dilatazione. Altri materiali più tradizionali sono il gres, la ceramica e la terracotta, materiali che si scaldano lentamente e altrettanto lentamente rilasciano il calore una volta tolti dal forno.

Come cucinare le lasagne
Non solo lasagne! Guarda

Non solo lasagne!

Lasagne e paste al forno sono le regine della tavola della domenica e delle feste. Noi ti diamo i suggerimenti per renderle insuperabili:

Ricorda di preriscaldare il forno in modo che la temperatura di cottura sia sempre uniforme.

Scola la pasta a metà cottura altrimenti durante il passaggio in forno si scuocerà, diventando molliccia.

Se utilizzi lasagne secche non sbollentarle; si scuoceranno comunque ma daranno più struttura al tuo piatto.

Visto che la cottura in forno tende a seccare leggermente, utilizza una besciamella più fluida per le tue preparazioni.

Prima di tagliare le lasagne, lasciale riposare 10-15 minuti: in questo modo riuscirai a tagliarle più agevolmente.

Cuoci le lasagne per 20 minuti a 180° e le paste al forno per 15 minuti a 180° in forno statico ma, per entrambe, per creare la crosticina croccante, accendi il grill gli ultimi 5 minuti.

Invece della classica teglia, puoi realizzare delle simpatiche monoporzioni in cocotte ma ricorda che cambia il tempo di cottura: 10 minuti + 5 di grill per le lasagne, 8 minuti + 5 di grill per le paste al forno.

Per lasagne perfette alterna gli strati mettendo la sfoglia prima in orizzontale e poi in verticale, così taglierai meglio le fette.

Palette: i materiali e gli usi

Le palette in cucina si prestano davvero per usi molteplici: per girare hamburger, pesce, per mescolare riso e primi piatti, per servire lasagne, torte, dolci e altre pietanze. A seconda dell'utilizzo possiamo avere palette in legno, le tipiche per stendere le crepe, in nylon, facili da pulire, che non rovinano e non graffiano i contenitori. Le palette in acciaio e alluminio sono ideali per girare e trasferire cibi piuttosto pesanti.

Come cuocere i lievitati
Pane, pizze e focacce Guarda

Pane, pizze e focacce

Mettere le mani in pasta e sfornare pane e pizze a regola d’arte è una grande soddisfazione. Se vuoi provare anche tu questa gioia, ecco qualche consiglio utile:

Come cuocere la pizza? Accendi e preriscalda il tuo forno al massimo del calore e cuoci la pizza per 6-7 minuti. Per una cottura perfetta in forno statico posiziona la teglia in basso. Se disponi di un forno ventilato, posizionala al centro. Se vuoi ottenere il massimo risultato utilizza una pietra refrattaria da posizionare sul fondo del forno: manterrà un calore costante. Inforna la pizza con solo il pomodoro per i primi minuti e termina la farcitura solo alla fine in modo che gli ingredienti non si asciughino eccessivamente.

Preriscalda sempre il forno a 20° in più del richiesto prima di infornare il pane: aprendo lo sportello, infatti, la temperatura si abbassa. Per ottenere un ambiente umido che favorisce la formazione della crosta del pane, inserisci una ciotolina di metallo o terracotta piena d’acqua sul fondo del forno oppure spruzza le pareti con un vaporizzatore. Come capire se il pane è cotto? La crosta deve essere ben dorata e picchiettando il fondo del pane si deve ottenere un suono vuoto.

Teglie: i materiali

In che modo possiamo orientarci nella scelta delle nostre teglie? Le teglie in alluminio sono leggere e maneggevoli e, grazie all'alta conducibilità termica, permettono al calore di diffondersi in maniera uniforme. L'acciaio inox è un materiale robusto, compatto e preserva tutto il buono dei sapori che andiamo a cucinare. Quelle in gres porcellanato sono resistenti ai graffi e ai tagli, sono facili da pulire e garantiscono una distribuzione omogenea del calore per un risultato di cottura eccellente. Quelle in vetro resistono alle alte temperature, ma sono più fragili. La terracotta, infine, è un materiale che ci porta ai buoni sapori di una volta: trattiene il calore e lo rilascia molto lentamente, mentenendo le nostre pietanze calde più a lungo.

Dulcis in fundo
Torte, crostate e biscotti Guarda

Torte, crostate e biscotti

Lo aspettiamo sempre a fine pasto, lasciando uno spazietto apposta per lui: il dolce! Come renderlo superlativo? Ecco qualche suggerimento:

Per torte, crostate e biscotti utilizza il forno in modalità statica. Se stai cuocendo bignè o meringhe serviti della modalità ventilata.

Una volta infornata una torta, non aprire il forno almeno per i primi 20 minuti pena lo sgonfiarsi del dolce.

Per verificare che la torta sia cotta fai la prova stecchino: se estraendolo risulterà asciutto, la torta è cotta; altrimenti, lasciala ancora in forno qualche minuto.

Se ti accorgi che la torta si scurisce durante la cottura, coprila con un foglio di alluminio.

Ricordati di bucherellare con i rebbi di una forchetta la base delle tue crostate. In questo modo la frolla non si gonfierà durante la cottura.

Se vuoi farcire la tua crostata con un ripieno che non necessita cottura oppure con della frutta fresca, puoi utilizzare la cottura alla cieca.

Per biscotti perfetti ricordati di non superare mai i 180° e di cuocerli per 10-12 minuti: dovranno risultare dorati ma ancora morbidi.

Muffin a regola d’arte? Preriscalda il forno a 200° e cuocili per 6-8 minuti dopo di che abbassa a 180°, in questo modo si formerà la classica cupoletta.

Stampi e stampini: i materiali e gli usi

Voglia di torta e dolcetti? Di stampi e stampini ne esistono davvero un'infinità e ognuno per ogni nostra più diversa esigenza! Gli stampi per torte e dolci possono essere in silicone, materiale che sopporta in maniera ottimale le alte temperature, alluminio, porcellana e vetro (per le più classiche tortiere) e carta, indicata per stampi usa e getta. Gli stampini (che comprendono una vasta gamma di prodotti, dagli stampi per crostatine, ai pirottini, agli stampini per biscotti) possono essere in silicone, facili da pulire e molto pratici, alluminio, indicati per il creme caramel e panna cotta, ceramica, perfetti per la creme brulèe, e acciaio inox per poter preparre cioccolatini e altre delizie.

Il silicone

Passano dal caldo al freddo senza fare una piega e sono imbattibili nello sformare torte e budini, ma anche basi salate. Sono gli stampi in silicone e noi vi raccontiamo come utilizzarli al meglio: ricorda di non esporre mai lo stampo al calore diretto del fornello, ne resterebbe danneggiato. Vista la flessibilità dello stampo, prima di riempirlo, adagialo già sulla placca da forno, così da infornare in modo agevole. Per facilitare l'estrazione dello stampo, lascia prima raffreddare completamente la tua preparazione. Quando cuoci nel silicone, ricorda di abbassare la temperatura del forno di 20° e di allungare i tempi di cottura di almeno 10 minuti; per toglierti ogni dubbio, comunque, fai la prova dello stecchino.

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